giovedì 21 gennaio 2016

TUTTO IL 2016 DEL GIALLO MONDADORI.

Fino a pochi giorni fa, uno dei momenti migliori di inizio mese era quello in cui, vedendo in edicola il nuovo giallo ancora fresco di stampa, andavo a spulciare con aria furtiva i titoli del mese successivo; questo rituale però è destinato a cessare almeno per il 2016, in quanto l'editor della collana Franco Forte ha pubblicato un post nel quale vengono svelate tutte le 36 uscite di quest'anno.

Tra il serio e il faceto, sul blog del GM ho ironizzato sul fatto che abbiano pubblicato il post per tacitare noialtri appassionati che ogni mese si auguravano un autore o un titolo che avrebbero voluto rivedere in edicola; ma non è che scherzassi poi molto, visto che alla redazione non parrà vero di non leggere più commenti come "Pubblicherete i Francesi classici?" "E Halter?" "E il mostro del plenilunio in una nuova traduzione?" ma sinceramente a me dispiace, era un modo per aggregarsi, per socializzare, per parlare di gialli.

Vabbè, in ogni caso la lista esiste, ormai il dado è tratto, quindi non resta che fare una veloce valutazione del materiale che ci attende nei prossimi mesi,

SI profila un'annata nel complesso buona, sulla falsariga della precedente; pochi lampi di luce, ma nemmeno zone d'ombra. Si sperimenta poco, pubblicando tutti autori già noti, serie già avviate (a parte una) e anche i classici, a parte la perla del Freeman inedito, puntano su titoli ben collaudati, già proposti fino allo sfinimento (qualcuno sentiva il bisogno di un'ennesimissima ristampa de "La strana morte del signor Benson" ?) ma certamente di grande qualità, rivolti più che altro ai lettori giovani che seguono da poco la collana.

Dunque, la collana del giallo inedito (Per tutti i titoli in dettaglio , vedere l'editoriale sul blog del GM "Il giallo che verrà" di questo mese) presenterà soprattutto autori Anglosassoni di grande fama (Anne Perry, Ruth Rendell, Bill Pronzini, Rhys Bowen, Tessa Harris, Maureen Jennings) altri che conosceremo a partire da quest'anno (Hamrick ed Edwards) e anche ben 4 libri di autori Italiani, con Andrea Franco, Anna Maria Fassio, RIno Cammilleri e il consueto premio Tedeschi di Ottobre. Per chi ama il giallo classico, la perla di Agosto è un altro inedito di Ngaio Marsh, "Tied up in tinsel".
Insomma, direi che ci possiamo ampiamente stare, anche se il Rendell che pubblicheranno, "End in tears" non è affatto un inedito.
Si nota come si pubblichino soprattutto libri di autrici donne, ma questo vuol sire solo che attualmente il genere è meglio rappresentato dall'altra metà del cielo; viva la meritocrazia. Bene anche la corposa presenza di autori Italiani (in una collana, come si sa, da sempre Anglofila) ai quali auguro molta fortuna.
Rimpianti? beh, si , volendosi lamentare, a me un nuovo Paul Halter a 2 anni dall'ultimo e un altro Lovesey non sarebbero dispiaciuti affatto, così come negli Italiani avrei visto parecchio volentieri un altro romanzo di Cristiana Astori o di Stefano de Marino (evidentemente non ne hanno scritti di nuovi...peccato, datevi da fare, vi rivogliamo sui GM!!)

I classici presentano, come detto, autori stra-noti; Le prime due uscite pescano autori molto classici come Wallace e Helen Reilly, ma come già detto in precedenza temo che dei loro romanzi siano presentate versioni ampiamente rimaneggiate. Poi abbiamo Stout, Queen, il bellissimo "Una croce era il segnale" di Carr, Gardner (uno solo, per chi temeva troppi titoli di questo autore, tra l'altro anche abbastanza raro) poi una raccolta di racconti di Woolrich, un Charlotte Armstrong apparso nei gialli Garzanti, e un Chase. Per chi scrive, le usicte migliori assieme al Carr sono il meraviglioso "Occhi nel buio" di Margaret Millar e soprattutto l'inedito di Austin Freeman “Dr. Thorndyke Intervenes”, a un anno esatto da "La statuetta di terracotta". Molto bene. E un'altra perla; il giallo Oro estivo presenta "Grido di morte" di Fredric Brown, da prendere al volo.

Lo dico? per chi ancora non li ha, quest'annata dei classici è assolutamente ESALTANTE, un neofita farebbe bene, specialmente da Marzo in poi, a prenderli tutti.

Un poco sottotono, a mio avviso, sono i tre speciali, che pubblicano materiale a mio avviso non imprescindibile, a parte "Gorgo fatale" sempre di Fredric Brown, un racconto di Francis Iles (ovvero Anthony Berkeley) e "Venerdi nero" di David Goodis.

Anche l'annata degli Sherlock è buona; si prosegue a pubblicare gli autori più apprezzati lo scorso anno come David Stuart Davies, (davvero il migliore per trame e aderenza allo stile di Doyle) la giovane Amy Thomas e Kieran Macmullen (con due titoli per ciascuno) e alcune new entry. Interessante in dicembre, a cura di Luigi Pachì, la raccolta di racconti "Sherlock Holmes in Italia" vedremo cosa ne verrà fuori.

Insomma, mi azzardo a dire che questo 2016, che molti dicono un anno di ripresa su molti fronti (speriamo) lo sarà anche per la nostra amata collana dei Gialli Mondadori, grazie a una gestione attenta che guarda ovviamente al grande pubblico ma senza scordarsi di appassionati e intenditori. E tenete a mente una cosa; se leggete un Freeman o un Marsh inedito, lo dovete agli introiti di una Perry o di una Rendell o di una Bowen, ovvero al giallo contemporaneo "di massa" tanto snobbato da alcuni, ma che tiene in vita la collana.

6 commenti:

  1. Molto interessante l'inedito di Freeman, lo prenderò sicuramente. Piuttosto, prenderai il nuovo Bassotto "Un pomeriggio da ammazzare"? Non ho mai letto niente di Shelley Smith ma questo mi incuriosisce (è vedo che era già apparso sui gialli mondadori, fra l'altro con una copertina molto evocativa!).

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  2. No, non lo prendo perchè tanto lo so, il giorno dopo trovo il giallo mondadori a un euro e mi dispiace. In ogni caso sembra davvero interessante, ma non da spenderci 14,90. Forse, se era inedito un pensierino ce lo facevo...

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  3. Shelley Smith è un'autrice deliziosa e quel romanzo lo avevo letto nella sua versione GM (che forse sarà la stessa di Polillo). Che bel periodo era quello! Compravo il GM tutte le settimane, il venerdì, dal mio edicolante di fiducia aspettando le uscite con impazienza. I primi anni Novanta erano ottime annate gialle. Caro Omar, approfitto di questo spazio per chiederti se per caso leggi anche i gialli della casa editrice Robin. Te lo chiedo perché da poco sono usciti due titoli di un nuovo autore, Flavio Sarni, e volevo sapere se avevi qualche notizia in merito. Non sono riuscito a trovare nemmeno una recensione e vorrei leggere almeno il primo (Il compasso di Donne). Visto che sei un esperto di letteratura poliziesca, mi permetto di chiedere a te (o ai frequentatori di questo blog). Grazie in anticipo.

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  4. Ciao Francesco, innanzitutto complimenti per come scrivi, fa piacere trovare utenti che si esprimono in modo garbato e gentile invece, come a volte mi è successo varie volte, di chiedere le cose come se tutto fosse dovuto.
    Purtroppo il sempre meno tempo che ho da dedicare alla lettura non mi permette di seguire gialli contemporanei, e su quelli della Robin non posso proprio aiutarti; se qualche utente potrà farlo gliene sarò grato, perchè gli autori Italiano vanno sempre sponsorizzati. Ciao e grazie a te.

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  5. Caro Omar, grazie della celere risposta e dei complimenti. Sono gentile per natura e cerco sempre di esprimermi con estrema cortesia. Quanto agli autori italiani, ritengo ve ne siano di bravissimi e spesso li preferisco agli stranieri. Leggendoli mi ritrovo nelle descrizioni di luoghi, personaggi, cultura, società. Stammi bene e continua a scrivere sul tuo bellissimo blog!

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    1. Vedi Francoesco, non posso che concordare con te sugli autori Italiani; le pochissime cose che ho letto mi hanno talvolta fatto sentire a casa, ma è difficile trovare prodotti veramente buoni in un filone che prolifera continuamente; ad esempio ho provato a leggere alcuni gialli ambientati nella mia Firenze, ma molti li ho abbandonati dopo poche pagine, sempre i soliti luoghi comuni triti e ritriti e soprattutto una rappresentazione da cartolina; Firenze, come tutte le città, per essere capita va vissuta a fondo, non è solo un ricettacolo di turisti viziosi o di maniaci sessuali, e sopratutto non è solo il centro storico. Questo caos di autori e proposte fa si che magari un libro veramente bello venga oscurato da un lavoro stanco di un autore più di richiamo; abbiamo tantissimi giovani giallisti che non hanno l'attenzione che meritano. Spero davvero di avere più tempo per seguire il giallo Italiano, è tra i miei progetti letterari futuri, come molti altri del resto.

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